Chi Sono

Albo Unico dei Consulenti Finanziari, sezione territoriale I – Roma, 22/12/1992 delibera n. 6728.
Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi, sezione “E” n. E000054374, 11/05/2007.

Da quando ho iniziato l’attività nel 1989, qualche anno dopo essermi laureato in Sociologia, la mia figura professionale  ha conosciuto una veloce e irreversibile evoluzione del ruolo e dello stesso stile di lavoro, approdando a svolgere una funzione costituzionalmente rilevante in quanto si occupa di un diritto garantito dalla Costituzione:  la tutela del risparmio.

La mia attività ruota attorno a tre fondamentali funzioni: PianificareEducare e Assistere. Pianificare le risorse finanziarie significa focalizzare le esigenze del risparmiatore  e trasformarle in obiettivi concreti, per raggiungerli mediante l’utilizzo di opportuni strumenti ben individuati. Nel fare questo, è anche mio compito rendere il risparmiatore consapevole delle scelte, informandolo adeguatamente sui criteri, sui rischi e sulle opportunità di questa attività chiamata investimento.

Spesso, incontro persone che sono rimaste vittime della confusione che nasce dalla scarsa conoscenza della materia finanziaria o, al contrario, da una mole eccessiva di informazioni talvolta complesse, altre volte semplicistiche, mediate da internet, tuttavia non omogenee e difficili da gestire; di conseguenza le loro scelte di investimento sono spesso suggerite da aspettative eccessive e da atteggiamenti incoerenti e spesso emotivi. Si può comprendere dunque perchè nella mia professione, prima ancora che con il denaro, si abbia a che fare con il fattore umano.

Personalmente ritengo che le relazioni umane abbiano in se stesse valore. Anzi, posso dire che la mia crescita personale, e professionale – dove la seconda è prolungamento, funzione ed espressione della prima – sono stati possibili solo esercitando attenzione verso l’oggetto della mia azione che non è l’investimento in quanto tale, ma la persona di cui mi prendermi cura per quanto riguarda la formazione e la salvaguardia del suo patrimonio, sia a tutela del suo nucleo familiare, sia per la corretta transizione del patrimonio stesso alle giovani generazioni.

Questo è il mio compito,  e lo ritengo concretamente conseguito non davanti all’ottenimento di un risultato finanziario soddisfacente, ma nella misura in cui l’investimento rappresenta, al di là delle performance, la realizzazione di un progetto di crescita della persona, nel suo vissuto, per le sue necessità reali, attraverso la sua emotività, avendo colto le sue priorità legate prima di tutto alle esigenze di sicurezza, tutela e sviluppo del proprio nucleo familiare, piuttosto che del denaro e della ricchezza in quanto tale.