La responsabilità del futuro è sempre nelle mani del presente.

 

Si è conclusa l’era del sistema previdenziale retributivo, è iniziata quella     del sistema contributivo, che garantisce pensioni commisurate ai contributi versati e all’età di pensionamento (più tardi si va in pensione, maggiore è l’importo della rendita pensionistica). Ormai dovresti aver capito: oggi il risparmio previdenziale non è più un optional: è una necessità e va considerato come una spesa inderogabile. Non è più un servizio da ricevere, ma uno strumento da costruire… Oggi quindi ti scopri responsabile del tuo futuro previdenziale: hai cioè facoltà di scegliere il tuo livello di pensione, puoi quindi personalizzarlo, naturalmente in base alle tue disponibilità ma anche in base alle esigenze, nonché adattarlo alla loro evoluzione.

La prima cosa da fare è capire se le risorse che sei in grado di accantonare oggi saranno sufficienti e in che misura potranno integrare la tua pensione, o se possono finire quando ancora ne avrai bisogno. Nel qual caso dovresti individuare l’ammontare del reddito necessario, non coperto dal sistema previdenziale pubblico, e pianificare l’opportuno programma per integrarlo.

Per decidere però devi essere informato sulla tua posizione previdenziale. A questo scopo, l’INPS ha predisposto un programma che ti dà contezza dell’ammontare dei tuoi contributi accantonati e del livello di pensione che puoi attenderti alla luce della tua storia contributiva. Puoi quindi verificare se quando andrai in pensione potrai contare su un reddito adeguato, e decidere di accantonare risparmio calcolando l’ammontare della contribuzione, il carico e il vantaggio fiscale, e scegliere lo strumento di previdenza complementare per te più idoneo per raggiungere lo scopo.

E’ un percorso non semplice, pieno di ostacoli, con possibilità di errori e necessita di conoscenze poco diffuse. Non è necessario però che tu sia esperto della materia, ma è indispensabile che tu ne sia consapevole.